Wolff: "Le lamentele di Verstappen? Ha solo un’auto orribile"

Dopo la vittoria di George Russell a Melbourne e il trionfo sensazionale di Andrea Kimi Antonelli a Shanghai, al box Mercedes regna l’euforia.
Ma a scaldare l’atmosfera non è solo il dominio tecnico della Stella, quanto piuttosto le parole taglienti di Toto Wolff rivolte al grande rimasto al palo: Max Verstappen.
Durante le interviste a margine del week-end cinese, infatti, il team principal della compagine di Brackley non ha usato mezzi termini per descrivere l’avvio di stagione dell’olandese, definendo il momento di Max un vero e proprio "horror show".
Secondo Wolff, il problema non sarebbe il nuovo regolamento – aspramente criticato da Verstappen e definito "fondamentalmente sbagliato" – ma la natura stessa della nuova creatura di Milton Keynes (che lui stesso, poche settimane fa, aveva definito "il riferimento").
"Le sue lamentele sono legate alla vettura", ha stuzzicato l’austriaco, aggiungendo che la Red Bull RB22 appare oggi come una macchina "semplicemente orrenda da guidare".
I fatti, purtroppo per il quattro volte iridato, sembrano dare ragione a Wolff.
Dopo il disastroso crash nelle qualifiche in Australia, Verstappen ha vissuto un incubo a Shanghai, chiudendo le qualifiche a un secondo di distacco dalla Mercedes di Antonelli, per poi subire il primo ritiro stagionale a causa di un cedimento del sistema di raffreddamento dell’ERS.
Un crollo verticale per chi, fino a due anni fa, sembrava imbattibile.
Il retroscena è chiaramente politico.
Dopo il lungo corteggiamento della scorsa estate, la Mercedes ha deciso di chiudere la porta a Verstappen, confermando Russell e scommettendo tutto sul talento di Antonelli.
Vedere oggi un Max "incastrato" in un progetto tecnico fallimentare permette a Wolff di rivendicare con orgoglio le proprie scelte.
Mentre la Mercedes vola verso una nuova era di gloria, Verstappen resta prigioniero di una RB22 che non solo non vince, ma che sembra anche aver perso quella "magia" tecnica che ha reso grande l’era Newey.