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Daily News

Russell: "Sciocco non voler modificare la procedura di partenza"

By Jacopo Mandò12 marzo 2026
Russell: "Sciocco non voler modificare la procedura di partenza"

Dopo la vittoria di Melbourne, George Russell ha portato a Shanghai uno dei temi più delicati di questo avvio di 2026: le partenze.

Non tanto il gesto tecnico, quanto ciò che oggi lo condiziona, perché nella nuova Formula 1, prima ancora del semaforo, pesa la gestione dell’energia.

Il britannico ha spiegato l’anomalia con grande chiarezza:

"C’è stata una regola che ha colto in fallo molti team, cioè il limite di recupero energia nel giro di formazione".

Il punto, ha aggiunto, è che i piloti schierati nella prima metà della griglia, essendo già oltre la linea del rilevamento, entravano di fatto nel giro con un conteggio energetico già attivo; chi partiva più indietro, invece, attraversando la linea in uscita dal proprio stallo, si "resettava" sul giro successivo.

Da qui nasce il paradosso di Melbourne, dove proprio Russell e Antonelli si sono presentati in griglia con poca batteria, pagando poi lo spunto iniziale, mentre la Ferrari di Leclerc ha sfruttato al meglio il via e si è presa subito la testa della corsa.

"Partendo dalla pole, ho accelerato e ho caricato la batteria, ma questo mi ha consumato circa il 50% del limite di recupero di quel giro. Quando sono arrivato a metà pista, non potevo più ricaricare".

È lo stesso scenario che, secondo Motorsport.com, ha lasciato diverse vetture con la batteria quasi scarica già al momento dello start.

Russell, però, non si è fermato alla diagnosi.

Ha spiegato che la FIA aveva preso in considerazione una modifica, salvo poi scontrarsi con l’opposizione di alcune squadre:

"Come potete immaginare, chi faceva buone partenze non voleva cambiarla. E secondo me è un po’ sciocco".

Non ha fatto nomi, ma il riferimento implicito porta a chi in Australia ha tratto il massimo vantaggio allo spegnimento dei semafori.

Il caso racconta bene la direzione del nuovo regolamento: oggi una partenza non dipende solo dalla reazione e dalla trazione, ma anche da quanto sei riuscito a preservare e recuperare energia prima ancora del via.

È una complessità tecnica che la Formula 1 dovrà decidere se difendere o correggere. Russell, su questo, è già stato netto: non è un allarme, ma è una difficoltà reale.

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