Norris: "Ho scoperto di non poter partire solo pochi minuti prima del Gran Premio"

L’alba di questa nuova stagione, con le sue luci crude e taglienti, non è certo stata generosa con tutti. Mentre Mercedes si erge solitaria al vertice, insidiata soltanto da Ferrari, Red Bull e McLaren brancolano nel buio, navigando a vista fra incertezze e difficoltà.
Un’istantanea piuttosto eloquente è stata scattata dalla corsa di Shanghai, che, prima ancora di fotografare il ritiro di Max Verstappen, è stata teatro del dramma tecnico consumatosi nel box papaya. Sia Lando Norris che Oscar Piastri non hanno infatti preso parte al Gran Premio, appiedati da un misterioso guasto sopraggiunto sulle due vetture già prima che i semafori venissero accesi.
Il boccone è senza dubbio amaro per il campione del mondo in carica, che, memore della straordinaria velocità sfoderata l’anno scorso dalla MCL39, si trova adesso per le mani una vettura incapace persino di partire dalla pit-lane.
È ancora presto per pronunciare qualsivoglia sentenza, ma una cosa è certa: il vento rivoluzionario ha scardinato le gerarchie della classifica, distruggendo con il suo soffio la fortezza costruita dal team di Woking, che pure prima appariva inespugnabile.
Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, il britannico ha ammesso come il malfunzionamento sia stato un fulmine a ciel sereno, di fronte al quale la squadra si è vista impotente:
"Abbiamo avuto un problema che non si era mai verificato prima, per questo non sapevamo come risolverlo. Vedremo se dopo aver fatto le dovute analisi arriveremo a delle conclusioni. Credo sia stato un guasto elettrico con la Power Unit. Veramente un peccato. È il mio primo DNS in Formula 1, ed è davvero triste che anche Oscar abbia avuto lo stesso problema".
In zona mista, visibilmente deluso per un epilogo tanto inatteso quanto difficile da digerire, ha poi aggiunto:
"Ho scoperto ciò che stava accadendo solo pochi minuti prima della partenza. Ci sono un sacco di nuovi elementi quest’anno, e quindi anche dei nuovi problemi. Siamo persino rimasti nel box durante i primi giri, sperando in una bandiera rossa o che comunque la fortuna girasse dalla nostra parte, ma non è successo".