Leclerc: "Non sono per nulla felice della mia gara e del mio passo, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare".

Sono da poco passate le 5 del mattino in Italia quando la seconda domenica di marzo restituisce un’immagine che ai tifosi mancava da tempo: una Ferrari davanti a tutti.
È la numero 16 di Charles Leclerc, in testa alla prima curva del Gran Premio d’Australia.
Il monegasco è stato autore di una partenza perfetta sul tracciato di Albert Park, con uno slalom che gli ha permesso di salire dalla quarta posizione al vertice.
Nelle tornate successive, il duello con la Mercedes di George Russell ha tenuto la competizione aperta, ma l’equilibrio si è spezzato con la Virtual Safety Car: dopo i pit-stop delle Frecce d’Argento, le Ferrari non hanno potuto nulla contro il passo avversario.
Al termine della gara, il numero 16 del Cavallino ha commentato così il suo debutto stagionale ai microfoni di Sky Sport F1 Italia:
"Non sono per nulla felice della mia gara, però c’è comunque il sorriso. Secondo me abbiamo tante cose da poter ottimizzare. Il primo giro è stato un po’ un disastro, perché dovevamo gestire tantissimi problemi. In questi momenti ci ritroviamo da soli, perché gli ingegneri non ci parlano. La cosa di cui non sono contento è il passo, devo far meglio e oggi non ero al top. Non ho avuto un week-end costruttivo, di quelli in cui dalla FP1 alla FP3 si guida una macchina sempre più costante. Sono andato un po’ a destra e a sinistra con il set-up e questo non va mai bene, infatti oggi non ero nella finestra giusta e ho fatto tanta fatica a finire questa gara al terzo posto. Penso che Lewis fosse un po’ più veloce di me verso la fine. Ieri gli otto decimi di ritardo mi facevano male, mentre oggi sembra che siamo molto più vicini in gara".
Sulla partenza, Leclerc ha rivelato i problemi vissuti in Ferrari, nonostante il buono scatto delle due Rosse:
"Tutti abbiamo avuto tanti problemi durante questa partenza. Le batterie dei piloti Mercedes, avendo parlato con loro, erano a zero. La nostra era un pochino sopra lo zero, ma non tanto. Mi sono accorto che c’era un problema all’inizio del giro, quindi ho provato a gestire nel migliore dei modi questa situazione. Penso che siamo stati i migliori in questa situazione. Non capisco perché abbiamo avuto tutti lo stesso problema: questa è la cosa che dobbiamo analizzare".