Aston Martin non porterà alcuna livrea celebrativa Honda a Suzuka

"Lance, ci sono stati progressi dopo l’Australia?"
"No".
"Ti senti meglio dopo aver completato più giri a Shanghai?"
"No".
"Ti aspetti progressi nel corso del week-end?"
"No".
"Ci sono aspetti positivi da registrare?"
"No".
Quattro domande, seguite da quattro risposte monosillabiche, che fotografano meglio di qualsiasi analisi la crisi nera che sta attraversando Aston Martin.
Se le immagini on-board di Fernando Alonso che stacca le mani dal volante per le eccessive vibrazioni della vettura non fossero sufficienti a raccontare l’inizio di stagione della partnership Aston Martin-Honda, la brutalità disarmante utilizzata da Lance Stroll nella zona mista per liquidare la stampa al termine delle qualifiche del Gran Premio di Cina riecheggia forte come una sentenza su quanto sta avvenendo tra le sedi di Silverstone e Sakura.
Alla luce di quanto visto a Shanghai, del resto, il pessimismo palesato dal pilota canadese appare tutt’altro che ingiustificato. Sebbene entrambi i piloti abbiano completato la Sprint Race da 19 giri, il mesto copione dell’Australia si è ripetuto nella gara principale, con il pilota canadese ritiratosi dopo poche tornate per un problema alla batteria e Alonso fermato dalla progressiva perdita di sensibilità a mani e piedi.
Il bilancio è drammaticamente negativo, e il caso vuole che il prossimo appuntamento sia proprio il Gran Premio del Giappone, gara di casa per Honda e tradizionalmente evento di celebrazione. Quest’anno, però, potrebbe esserci poco da festeggiare e, secondo quanto riportato da RacingNews365, sarebbe già stata accantonata l’idea di portare in pista una livrea speciale per l’occasione.
Le priorità, d’altronde, sono ben altre, come dimostrano gli incontri in corso nel quartier generale Honda di Sakura tra i vertici nipponici e di Aston Martin alla ricerca di soluzioni che consentano alle AMR26 di giungere quantomeno alla bandiera a scacchi, e la recente news riguardante il possibile ingaggio di Jonathan Wheatley nel ruolo di team principal.
E se in Giappone sarà difficile assistere a grossi miglioramenti, per Aston Martin potrebbe rivelarsi di grande aiuto la cancellazione dei GP in Bahrain e Arabia Saudita: sfruttare l’intero mese di aprile senza gare in programma sarà cruciale per lavorare principalmente sulla Power Unit Honda e fornire ad Alonso e Stroll una vettura affidabile e in grado di lottare con la concorrenza.